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Approvato il piano di recupero di Cascina Ortaglia

Approvato il piano di recupero di Cascina Ortaglia
Nella seduta di Giunta del 25 settembre scorso è stato approvato il progetto di fattibilità per la manutenzione straordinaria per miglioramento sismico, adeguamento impiantistico ed efficientamento energetico della Cascina Ortaglia.

I lavori, inseriti nel Piano delle Opere Pubbliche del triennio 2021/2023, prevedono il recupero completo delle aree interne ed esterne con la creazione di Sale di lettura, zone dedicate ai piccoli lettori nonché la novità assoluta di un Caffè Letterario.

L’importo dei lavori, stimato in circa 1.810.000,00 € dovrà essere finanziato per 1.700.000,00 € con fondi dello Stato e per 110.000,00 € con somme a disposizione.
 
Il progetto prevede la creazione dei seguenti spazi:

*CORTE:

- box individuali per il working e per il co-working
- poltrone/sedute informali
- predisposizione attrezzature per proiezioni audio visive

*SPAZIO LIBRI E LETTURA:

- individuazione di aule con tavolini per la consultazione dei libri
- scaffalature contro le pareti 
- sfruttamento di nicchie esistenti ed aggiunta di cartongessi

*SPAZIO INFORMATICA/PROIEZIONI:

- postazioni pc fissi
- luce artificiale su ogni postazione
- spazio per piccole riunioni/proiezioni

* RECEPTION:

-  banco di accettazione sorvegliato
- salottino novità
- emeroteca
 
*CAFFE' LETTERARIO:

- chiusura ex fienile tramite tamponamenti opachi e trasparenti
- tramezze a secco ai fini della reversibilità
- cappotto interno e dei solai

*AREA BIMBI:

- sedute e nicchie morbide
- scaffali bassi
- scaffali di design a tema
- postazioni per lettura
- teatrino integrato nelle librerie per sviluppare la creatività dei piccoli lettori e per rappresentazioni/eventi guidati
- castelli per la lettura individuale per "immergersi" maggiormente nella storia
- postazioni pc controllate
- scivolo e scalette per mettere in comunicazione le stanze
- cannocchiali visivi tra le stanze
 
Cenni Storici

Cenni Storici

La cascina rappresenta il cuore del sistema agrario lodigiano: è l'elemento fondamentale che ha contribuito a determinare le forme del paesaggio tra l'Adda e il Lambro.

Questa tipologia edilizia è rappresentativa della vocazione agricola del territorio e, come tale, dotata di forte riconoscibilità per il ripetersi di soluzioni compositive e per l'uso di un numero relativamente limitato di materiali.
Ha solitamente una pianta a corte attorno alla quale si dispongono i corpi di fabbrica che ne caratterizzano la tipologia.

La cascina Ortaglia conserva solo in parte le caratteristiche elencate, come la pianta a corte chiusa, ma contemporaneamente si discosta dalla tipologia classica perché non ha la stalla dei bovini da latte, la casa padronale e l'insieme degli edifici agricoli si trova all'interno del centro fortificato dell'antico borgo, nell'area adiacente il castello Morando Bolognini.

Faceva parte dei possedimenti della famiglia Bolognini e fu edificata per ospitare i salariati che si occupavano della conduzione dei terreni limitrofi al castello. Il primo nucleo edificato sembrerebbe risalire ai primi decenni del secolo XVIII, in riferimento alle mappe del Catasto Teresiano, i corpi di fabbrica più antichi sono quello a sud e quello ad est dell'attuale corte, naturalmente con successivi rimaneggiamenti e aggiunte sull'impianto originale.

Questi due corpi erano molto probabilmente le abitazioni dei contadini. Il blocco sul lato sud ricalca in pieno tale destinazione d'uso e conformazione tipologica: fabbricato a corpo stretto e allungato, privo di elementi decorativi con una sequenza ritmica porta - finestra, porta - finestra; individuando, in tal modo, l'alloggio destinato ad ogni famiglia, che disponeva di una stanza con camino al piano terra e di una al piano superiore, spesso raggiungibile con una scala in legno. Probabilmente coeva a questi edifici è la quinta muraria che racchiude l'area di pertinenza della cascina schermandola verso il castello.

Ha un andamento curvilineo ed è l'unico elemento decorativo del complesso, presenta semplici modanature e ricorda stilemi Settecenteschi, se pur semplificati.

La corte si chiude sul lato ovest con un portico, trasformato in fienile in corrispondenza del corpo di fabbrica posto sul lato sud al quale si appoggia. Probabilmente questo intervento risale, in parte, alla metà dell'BOO e, per la sua realizzazione, è stato necessario il tamponamento di una delle finestre del fronte interno alla corte.

Oltre al portico, nello stesso periodo, fu realizzata la stalla con il fienile, separata dal complesso della cascina e ubicata fra l'edificio principale e la ghiacciaia. Anche il fienile posto sull'angolo nord-est del fabbricato principale è di recente realizzazione ( se ne suppone misurando i mattoni utilizzati per la realizzazione dei corpi di fabbrica sul lato sud, est e per la quinta muraria sul lato nord. si rinviene che sono delle medesime dimensioni: 28x14x7, differenti rispetto a quelle dei mattoni degli altri fabbricati, dove sono riscontrabili misure standard. Inoltre, le modanature presenti sul muro del lato nord sono realizzate seguendo la modularità del mattone, propongono specchiature di 28 cm e listelli sovrapposti che si ripetono a multipli di 7cm).

Tali osservazioni pongono l'attenzione sulla complessità evolutiva della cascina ed evidenziano due fasi principali di sviluppo e trasformazione del complesso ma, per dell'esiguo materiale storico reperito è senza dubbio molto difficile risalire ad una datazione certa delle evoluzioni del fabbricato. La cascina faceva parte del patrimonio della Fondazione Morando Bolognini, come tutti i beni provenienti dal feudo della famiglia, nel 1987 fu acquisita dal Comune di Sant'Angelo Lodigiano e sottoposta a tutela secondo la Legge n.1089 del 1939.

La cascina è stata oggetto di Restauro con progetto approvato dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il paesaggio n. 13354 in data 20 dicembre 2004.

Oggi cascina Ortaglia versa in un completo stato di abbandono.
 

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