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Francesca Cabrini: Straordinaria Donna di Sant'Angelo Lodigiano

Francesca Cabrini: Straordinaria Donna di Sant'Angelo Lodigiano
In occasione del Luglio Cabriniano, vogliamo ricordare la nostra Santa Francesca Cabrini ripercorrendo alcune tappe della vita di questa straordinaria Donna di Sant'Angelo Lodigiano.

Nata nel nostro Paese il 15 Luglio del 1850 Francesca avrebbe voluto ritirarsi in convento, ma non fu accettata a causa della sua salute precaria.

Il Parroco di Codogno decise allora di affidarle l'incarico di accudire ad un orfanotrofio. 

La giovane fece molto di più: invogliò alcune compagne a unirsi a lei, costituendo il primo nucleo delle Suore missionarie del Sacro Cuore, poste sotto la protezione di un intrepido missionario, san Francesco Saverio, di cui ella stessa, pronunciando i voti religiosi, assunse il nome.

La nascita di questa istituzione ricorda molto da vicino l’aspetto fragile della santa e la sua determinazione: la piccola Comunità nacque senza una regola di vita religiosa prestabilita e senza mezzi economici, ma destinata a diventare di estrema importanza per gli emigranti e i bisognosi. Con l’aiuto di religiosi, sacerdoti e amici il convento fu arredato e preparata una cappella con il Santissimo che fu dedicata al Sacro Cuore di Gesù. Il 14 novembre 1880, mons. Serrati celebrò la prima messa in questa cappella. La Fondatrice aveva allora solo trent’anni, ma la sua formazione religiosa e spirituale era di grande maturità e solidità. 

Il 19 marzo 1889 nel convento di Codogno, Madre Francesca Saverio quasi quarantenne e altre sei religiose ricevettero da mons. Scalabrini la Croce di Missionarie. Quattro giorni dopo, il 23 marzo, salparono dal porto francese di Le Havre col piroscafo Bourgogne verso New York, ove sbarcarono il 31 tra la pioggia e il fango. Cominciò così la sua vita missionaria spesa in soccorso degli emigranti vinti, maltrattati, linciati, malvisti dalle classi lavoratrici per le loro attività a buon mercato e sopraffatti dalla miseria e dall’analfabetismo. 

Portò il suo carisma missionario negli Stati Uniti, tra gli italiani che vi avevano cercato fortuna. Per questo divenne la patrona dei migranti.

Ma il suo ardore missionario non si limitò agli emigrati, viaggiò continuamente, attraversando l'Atlantico 24 volte, passando la Cordigliera delle Ande a cavallo, percorrendo in treno, in carrozza, a piedi, ogni terra, fondando scuole in Centro America, Brasile e Argentina, in molti stati dell'America del Nord, in Europa. Dappertutto volle far conoscere l'Amore di Gesù, farlo amare con le opere e le idee, con l'esempio delle sue missionarie, la preghiera, la solidarietà, e la cultura della vita e della speranza.

Madre Cabrini nel 1909 prese la cittadinanza americana. Continuò intrepida ed instancabile la sua missione , nonostante la malattia e la stanchezza. Ultima tappa del suo pellegrinare apostolico fu il Columbus Hospital di Chicago dove morì il 22 dicembre 1917 a 67 anni di età.

Nel giorno della morte il suo corpo venne traslato a New York alla "Mother Cabrini High School", vicino ai suoi "figli".

Lasciava in eredità 67 fondazioni tra l’Europa e l’America e circa 1300 suore missionarie. 

Madre Cabrini venne beatificata il 13 novembre 1938 da papa pio XI e canonizzata da Papa Pio XII il 7 luglio 1946; nel 1950 lo stesso Pontefice la proclamò “Celeste patrona di tutti gli emigranti”

Una delle tradizioni del nostro paese è quella di ricordare il giorno della nascita della Santa con il volo delle colombe. Si racconta infatti che quando Francesca nacque, un volo di colombe si posò sull’aia della casa dove stava essiccando il grano e il papà Agostino cercò di allontanarle. Una però rimase impigliata con una zampetta nella frusta e in quel momento venne da una finestra del piano superiore il lieto annuncio: ”è una bambina”.


Fonte:

- Associazione Famiglia Cabriniana "Una Santa per Amica" Onlus 

Foto di Copertina:

- Luigi Battaini



 

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Riproduzione Riservata

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